Ora Resort Hemingway
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Messico

Il Messico è una terra dai grandi contrasti, nella quale la mondanità superficiale del turismo mordi-e-fuggi coesiste con le antiche città mentre i vulcani incappucciati di neve digradano verso le foreste di conifere, i deserti e le spiagge tropicali. La caotica megalopoli di Città del Messico è a una sola ora di volo dallo stato meridionale del Chiapas, ricco di risorse naturali, in cui i ribelli indios ingaggiano scontri con le forze paramilitari appoggiate dal partito al potere. Lungo il confine settentrionale del paese l'inestricabile coacervo di eredità storiche del Messico si mescola alla cultura dell'aria condizionata della California, dell'arizona, del New Mexico e del Texas. Il paesaggio naturale e umano del Messico riflette la straordinaria storia di questo paese nella quale si mescolano elementi indios e spagnoli. Basterà trascorrere poche ore in Messico per convincersi che il cosiddetto 'Nuovo Mondo' ha in realtà alle spalle una storia antichissima. Nonostante il peso considerevole esercitato dal periodo coloniale e dalla modernizzazione rampante, in Messico esistono oltre 50 etnie indigene, ciascuna con una propria lingua, che conservano ancora oggi tracce del proprio stile di vita tradizionale. La posizione costiera di Tulum, con l’alto edificio del Castillo a picco sul mare, ha fatto sì che la cittadella fosse la prima a essere avvistata dagli spagnoli. Il 3 marzo 1517 tre vascelli spagnoli giunsero nei pressi della città e vennero raggiunti da alcune piroghe maya.
Tulum fu teatro di un primo scontro tra maya e invasori, avvenuto allo sbarco degli europei e risoltosi a favore degli invasori.
La favorevole posizione geografica collocava Tulum sull’asse commerciale che congiungeva l’Altopiano messicano e l’America centrale.
I commerci si svolgevano via mare, su grandi piroghe che approdavano nell’insenatura presso il Castillo scaricando merci come miele, sale, pesce, oggetti di ossidiana e piume di quetzal.
L’espressione artistica di Tulum rivela influssi di regioni lontane, come quella dei Mixtechi dell’altopiano di Oaxaca.
Una singolare divinità, il dio discendente, collegata forse al miele o al sole al tramonto, appare rappresentata in molti edifici, nelle nicchie verticali sopra gli ingressi. Si tratta di una figura misteriosa, unica nell’arte classica maya: è presentato a testa in giù, con le gambe all’aria divaricate, coda di uccello e ali.
A Tulum sono conservati affreschi rappresentanti divinità, animali marini e serpenti, in cui si riconosce l’influsso mixteco. In un affresco a fondo nero la dea Ix Chel è accompagnata dal dio Chaac.

L'area della spiaggia di tulum a ridosso della biosfera dello sian k' an, area protetta dall'unesco come una delle ultime meraviglie del mondo non e' servita da elettricita' ogni hotel ha il proprio generatore e sistema fotovoltaico, quindi sappiate che avrete la luce nelle camere alcune ore al giorno (dalle 17 alle 24) e poi se vorrete stare svegli ascoltando il rumore del mare dovrete accendere le candele. Da maggio a settembre su questa spiaggia la notte arrivano ancora le tartarughe a deporre le uova, uno spettacolo della natura che vi lascera' un dolcissimo ricordo. L'hotel non ha carte di credito, si accettano traveller's cheques o contanti. 

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